Milano 20 Maggio 2017 – Nessuno è illegale

SABATO 20 MAGGIO ore 14 - Piazza Oberdan. Abbattiamo i Muri: di cemento, di filo spinato, di indifferenza, di interessi privati, di sfruttamento dell'uomo sull'uomo.

La Rete Scuole Senza Permesso sui fatti del 2 Maggio in Stazione Centrale a Milano

La Milano democratica e cosmopolita che si prepara a festeggiare (!) il 20 maggio l’apertura e l’accoglienza ai migranti ha dato ieri 2 Maggio un bel segnale con una operazione poliziesca che ha visto l’impiego di reparti scelti, poliziotti a cavallo, elicotteri (mancavano i lagunari del battaglione San Marco…ma sarà per la prossima volta…): il

La Rete sul decreto Minniti

Come Rete delle Scuole senza permesso, ci sentiamo in dovere di esprimere alcune riflessioni da condividere e sicuramente ampliare, possibilmente con operatori e associazioni che istituzionalmente o in maniera del tutto autonoma e volontaria, operano attivamente all’interno del fenomeno migratorio.

Mappa Scuole Senza Permesso

Rete Scuole Senza Permesso: Straniero è l’altro che vive in noi

Rete Scuole Senza Permesso è il nome che ha voluto darsi una rete di scuole di italiano per immigrati milanesi, nata nella primavera 2005, per dichiarare la propria identificazione con i senza diritti.

Le scuole aderenti, pur diverse fra loro, condividono la quotidiana esperienza a diretto contatto con i migranti di cui vengono a conoscere le motivazioni all’emigrazione, le condizioni abitative, di lavoro e i progetti di vita, grazie a una relazione di scambievole crescita umana, culturale e politica.

La Rete Scuole Senza Permesso non vanta schieramenti politici; è una Rete aperta a tutti coloro che promuovono i valori dell’accoglienza, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

Abbiamo scelto di chiamarci Rete Scuole Senza Permesso perché ci identifichiamo con i migranti che siamo stati; perché accogliamo tutti; perché pensiamo che tutti coloro che non possono disporre liberamente delle risorse della propria terra, grazie anche alla rapina dei paesi ricchi, dovrebbero avere diritto ad attraversare questo pianeta privatizzato e a mettere radici dove c’è spazio per i loro desideri; perché sappiamo che la negazione dei diritti dei migranti  significa la progressiva erosione dei diritti di tutti quanti.

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