Vent’anni di “Rete Scuole Senza Permesso”: la lingua come ponte tra culture
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Con 300.000 residenti di nazionalità straniera e 80.000 cittadini naturalizzati, Milano è tra i comuni italiani a più alta presenza migratoria. La città vive un continuo processo di trasformazione sociale, culturale, economica, artistica e demografica che ne rinnova costantemente il volto.
A questo cambiamento contribuisce Rete Scuole Senza Permesso, con le sue 37 scuole di italiano nel territorio urbano e hinterland. Nata nel 2005 su iniziativa di cinque associazioni, la Rete è cresciuta fino a diventare una delle realtà più significative per la costruzione della Milano plurale.
Ogni scuola è un luogo di incontro e di partecipazione, dove i principi costituzionali di giustizia e uguaglianza si traducono nella pratica quotidiana: attraverso la solidarietà verso i migranti, il riconoscimento reciproco di diritti e doveri, la valorizzazione delle diversità come risorsa comune.
La convinzione che guida l’impegno della Rete è semplice e tenace: consentire ai migranti di costruire il proprio progetto di vita, attraverso la socialità, l’istruzione, il lavoro e la cittadinanza, significa generare una comunità più giusta, equilibrata, unita.
Attività principale delle Scuole Senza Permesso è l’insegnamento gratuito della lingua italiana, primo strumento di comprensione e partecipazione alla società civile. Grazie all’impegno di oltre 700 volontari, nell’anno scolastico 2024-2025 la Rete ha accompagnato più di 7.000 persone migranti in un percorso di integrazione e cittadinanza attiva, offrendo complessivamente 19.000 ore di lezione.
Per celebrare il 20° anniversario della fondazione, la Rete promuove un incontro dal titolo “Le parole sono ponti”, in programma Sabato 8 novembre 2025, dalle 9.30 alle 12.30 con il patrocinio del Comune di Milano.
L’iniziativa prevede interventi istituzionali, contributi dal mondo accademico, testimonianze di studenti e insegnanti, per riflettere sul valore della parola, della relazione e dell’apprendimento come strumenti di costruzione di una città sempre più aperta e condivisa.






