PerNo razzismo far sentire la voce dell’Italia che non si rassegna al razzismo! Per esigere una legge sull’immigrazione che affermi i diritti dei e delle migranti e rifugiati! Per il riconoscimento del diritto alla cittadinanza di chi nasce o cresce in Italia! Per il diritto di voto a chi risiede e lavora in Italia!

 

Ancora una volta abbiamo dovuto assistere al ritorno di cori xenofobi e razzisti di vario stampo negli stadi, sui muri delle città, nella stampa, ma anche in seno alle istituzioni della Repubblica. Ancora una volta un episodio di cronaca nera è stato usato per scatenare una campagna di criminalizzazione dell’immigrazione, unico fondo di commercio di una destra xenofoba che non ha più null’altro da offrire. La Ministra Cécile Kyenge anche lei è stata bersaglio di gravi offese ed insulti. Perché nera, perché donna, perché ha rivendicato la pluralità della sua identità, e perché ha scelto di non rimanere in silenzio.

Invece noi crediamo che c’è anche un paese che desidera il cambiamento e che continua a lottare perché quel cambiamento si produca e si affermi il diritto a una vita dignitosa e a un futuro migliore per tutti e tutte.

Crediamo sia necessario far sentire la voce di un paese che rivendica le idee dell’antirazzismo e dell’antifascismo.

Crediamo che l”esperienza della migrazione ormai appartiene a tutti i popoli e ha contribuito a costruire ricchezza, da tutti i punti di vista, in tutti i continenti. Il futuro risiede nella capacità che le società e le istituzioni avranno di  instaurare l’uguaglianza di diritti e doveri.

Crediamo sia necessario unire le forze di chi non smette di esigere più diritti per tutti affinché ci sia una legge sull’immigrazione che concepisca l’immigrato come un essere umano e non come mera forza lavoro; una legge che tuteli realmente i profughi e i richiedenti asilo, una legge che riconosca il diritto alla nazionalità italiana a chi nasce o cresce in questo paese; una legge che permetta a un pezzo importante di società di esprimere il proprio voto; una politica sull’immigrazione che non sia improntata sulla repressione e criminalizzazione degli immigrati ma che invece favorisca la costruzione di una società di convivenza.

Crediamo sia ora che si senta la voce di tutti i soggetti che in Italia rivendicano questi contenuti. Crediamo sia possibile farlo unitariamente, valorizzando la diversità di approcci.

Per ciò chiamiamo le associazioni di migranti e di persone di origine migrante, le associazioni antirazziste e non solo, le organizzazioni laiche e religiose, i movimenti, sindacati e partiti ad un assemblea nazionale il sabato 6 luglio a Firenze dalle 10.00  alle 17.00 presso il Dopo lavoro ferroviario in Via Alamanni, 4/A (uscendo dalla stazione a destra a 500m) per definire e costruire collettivamente una manifestazione nazionale per condividere una battaglia di civiltà in cui sia visibile un’Italia che non discrimina, una Italia più giusta, un’Italia che valorizza e riconosce pari dignità sociale e uguaglianza davanti alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

 Assemblea Nazionale a Firenze, 6 luglio 2013

dalle 10.00  alle 17.00
presso il Dopo lavoro ferroviario in Via Alamanni, 4/A

per costruire una manifestazione nazionale antirazzista e per i diritti negati

 

Per raggiungerci e promuovere questa assemblea insieme a noi scrivere a:

Associazione Prendiamo la Parola: riprendiamolaparola@gmail.com
http://prendiamolaparola.org/

Contatti:

Mercedes Frias:       meloufrias@gmail.com
Mazara del Vallo:      Abdelkarim Hannachi (3490545497);
Milano:           Edda Pando (3278841359);
Torino:           Karim Metref (3498628153);
Genova:         Rachid Khay (3939008577);
Treviso:         Said Chaibi (3345903250);
Roma:            Charo Caceres (3398406345)

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PRENDIAMO LA PAROLA

Associazione nazionale di persone immigrate o di origine straniera

Prendiamo la Parola nasce a dicembre 2012 a partire dall’iniziativa di un gruppo di persone immigrate e di origine straniera che viviamo, studiamo e lavoriamo in diverse città italiane.

Le ragioni che ci hanno portato come soggetti singoli a organizzarci collettivamente sono state la costatazione di una insufficiente rappresentazione politica in prima persona degli immigrati e immigrate e delle persone di origine straniera e la consapevolezza della necessità di alimentare maggiormente le nostra soggettività, in tanto individui, nel tessuto sociale italiano.

Prendiamo la parola riunisce persone con appartenenze generazionali, politiche, culturali, sociali, religiose e nazionali diverse, che abbiamo in comune l’essere immigrati o essere persone di origine straniera, ma che soprattutto condividiamo la visione di una società in cui i principi di uguaglianza nel rispetto delle diversità siano dei pilastri fondamentali.

Prendiamo la parola raccoglie tra i suoi membri attivisti con ampia esperienza nel ambito associativo, sociale e politico, ma anche soggetti appartenenti al mondo dell’accademia, la cultura e lo spettacolo. La positiva combinazione di questi diversi vissuti e saperi ci permette di avere e di offrire una visione a 360° gradi di quelle che sono le problematiche che ci affliggono, come nuove minoranze generate dall’immigrazione, ma anche le potenzialità che rappresentiamo per le società.

Prendiamo la Parola rifiuta la consueta rappresentazione degli immigrati in quanto comunità e rivendica il loro ruolo in quanto soggetti protagonisti della società odierna. Inoltre, respingiamo la vittimizzazione che lede la nostra dignità e il paternalismo che ci inferiorizza e rende passivi.

Prendiamo la Parola vuole favorire l’affermazione di un soggetto che non deleghi ad altre organizzazioni o persone le proprie istanze rivendicative e che sviluppi una cultura di cittadinanza attiva, partecipata e integrale tra gli immigrati ed immigrate e le persone di origine straniera.

Contatti:

Mercedes Frias:       meloufrias@gmail.com
Mazara del Vallo:      Abdelkarim Hannachi (3490545497);
Milano:           Edda Pando (3278841359);
Torino:           Karim Metref (3498628153);
Genova:         Rachid Khay (3939008577);
Treviso:         Said Chaibi (3345903250);
Roma:            Charo Caceres (3398406345)