25 aprile: lezioni resistenti!

La lingua è un diritto e uno strumento per aquisirne di nuovi e per questo, con il nostro essere “senza permesso”, ci rifiutiamo di legare i diritti al possesso o meno di un pezzo di carta. Ma davanti al razzismo dilagante, all’emergere di nuove e vecchie destre in Italia e in Europa che fanno della xenofobia e della caccia al migrante il loro cavallo di battaglia, davanti a chi soffia sulla paura del diverso per alimentare terrore, ecco che l’insegnamento della lingua diventa anche pratica di resistenza.

E allora il 25 aprile non è più solo una data da commemorare, ma una data di cui discutere anche nelle scuole di italiano, anche con chi non condivide il nostro background storico e culturale, la nostra memoria collettiva, perché i diritti e la lotta per i diritti, per la “liberazione” e l’autodeterminazione di tutte e tutti, è qualcosa che non conosce confini o nazionalità, che non ha passaporto.

Per questo abbiamo costruito, come ogni anno, alcune lezioni per i livelli A1 / A2 e B1, per coinvolgere studenti e insegnanti in una riflessione collettiva sui diritti, per creare nuove occasioni di scambio che raccontino cosa significa e ha significato “liberazione” anche in altri paesi e contesti, che produca partecipazione ai territori, a partire dalla stessa giornata del 25 aprile, da quel corteo che non è solo memoria ma parla dell’essere partigiani oggi, del rifiutare le guerre ma non fermare le persone, del combattere il razzismo e ogni rigurgito fascista.

🡢 |2017-02-21T17:26:35+00:0019/04/2016|Materiali Insegnanti|